ATTILIO MELO alla Galleria Ponte Rosso di Milano

Dal 29 settembre al 22 ottobre 2022. Inaugurazione giovedì 29 settembre alle ore 18.00

La figlia Paola, con la Galleria Ponte Rosso, desidera ricordare con questa mostra il padre Attilio Melo a dieci anni dalla scomparsa. In esposizione venti opere realizzate dall'artista dagli anni '60 al 2000. Dipinti dedicati in prevalenza a paesaggi e marine, nonché a Venezia, Milano, Londra, Parigi, oltre ad alcuni ritratti testimoni di quella parte dell'attività artistica che lo ha reso noto a livello nazionale e internazionale.

Scrive Beppe Severgnini (settembre 2022): "Attilio Melo, classe di ferro 1917, soggiornava spesso a Londra e Parigi negli anni Settanta. Della capitale inglese era innamorato. Lavorava in un sottotetto di Glendower Place, a South Kensington. A poca distanza dipingeva Francis Bacon, che apprezzava il collega italiano. Melo, allevato tra le tinte dei pittori veneti, amava i colori dei pub, dei negozi, delle facciate inglesi. I colori urbani, a Londra, sono una prova d'orgoglio contro il grigio del cielo. Sono sorrisi inattesi, e commuovono.

A Milano, Melo si dedicava al ritratto, una specialità in cui aveva pochi rivali: avevano posato per lui Alcide De Gasperi, Giovanni Gronchi. Nel mondo dello spettacolo, della musica e del teatro Ingrid Bergman, Frank Sinatra, Sophia Loren, Vittorio Gassman, Valentina Cortese. I ritratti di Giorgio Strelher e Rudolf Nureyev oggi si trovano al Museo Teatrale della Scala, quello di Arturo Toscanini alla Filarmonica di Los Angeles. Perché, allora, dipingere case e negozi?

Perché un artista fa quello che sente, non quello che deve. E neppure quello che gli conviene. Se vuole dipingere un’automobile parcheggiata, o un black cab che si avvicina a un incrocio, lo fa. Riesce a vedere la bellezza dove non è ovvia, e ce la offre. Una strada di case uguali, vista da un incrocio. Un arco, uno scooter, una cabina del telefono.

Ho cominciato a frequentare Londra nel 1972, non ho mai smesso. Ci ho vissuto, ci ho lavorato in italiano e in inglese, ci ho scritto libri. Ho imparato le regole esoteriche del Reform Club e la magia di un piccolo ristorante greco illuminato la sera. Le mie conoscenze artistiche sono limitate, lo so; ma la mia competenza inglese è impeccabile. Ritrarre le città è difficile, riprodurre Londra quasi impossibile. Se dico che Attilio Melo ci è riuscito, dovete credermi."










  • Plage Romaine, 2012, Huile sur toile, Jean Marc Lange
  • La sagesse des temps passés (version 1), 2002, Huile sur toile, Jean Marc Lange
  • L'été 67 à Rome, 2005, Huile sur toile, Jean Marc Lange
  • Proximité, 2013, Huile sur toile, Jean Marc Lange