
V
La fine del Prix de Rome
Nel 1968, per decisione di André Malraux, ministro degli Affari culturali, il concorso del Prix de Rome viene soppresso. Con esso scompare un’istituzione vecchia di tre secoli, che aveva formato generazioni di pittori, scultori, architetti e musicisti francesi.
La misura non cade dal cielo. Essa chiude un dibattito che durava da quasi un secolo, e di cui il Maggio ’68 fu soltanto l’ultimo atto. Per comprenderne le ragioni, bisogna ascoltare tanto la critica quanto la difesa.
Jean Marc Lange, vincitore del 1965, appartiene all’ultimissima generazione formata dall’antico sistema. Il suo soggiorno alla Villa coincide con la fine di un mondo — e l’inizio di un altro.
Un viale del giardino conduce al cancello d’ingresso, sotto un grande pino